Diciotto tra bambini e ragazzi hanno partecipato con entusiasmo al 1° anno del progetto (ottobre 08- luglio 09).
Al termine di questo primo anno di attività possiamo dire che sia i bambini che gli adolescenti hanno partecipato con entusiasmo agli esercizi con il cane nel giardino adiacente il padiglione Pediatrico e sono in grado di fare eseguire al cane degli esercizi di agility; il loro rapporto con l’ospedale e con la trasfusione si è modificato in senso positivo.

Il momento delle trasfusione viene vissuto dai più piccoli in maniera molto meno stressante; i bambini sono impegnati a raccontare entusiasticamente ai genitori ed al personale di assistenza l’esperienza appena vissuta con il cane (i genitori non sono presenti quando i bambini interagiscono con il cane) e questa euforia fa loro accettare molto meglio la trasfusione.
All’inizio del progetto i bambini più piccoli (Paolo, Francesca, Manuel, Francesco, Camillo) non si staccavano dalle braccia dei genitori; oggi aspettano l’arrivo del cane e sono prontissimi ad andare in giardino per giocare e l’unico problema che hanno e stabilire chi di loro porterà il cane in reparto (il cane infatti li accompagna fin sul lettino e poi va via).

Inoltre benché l’interazione con il cane sia sempre guidata dai volontari, i bambini non ne percepiscono quasi la presenza é come se gli operatori fossero trasparenti e i bambini in quel tempo vivono un’emozione “magica” che li fa allontanare dalla loro patologia e dal luogo e dalla condizione di ammalati.
a cura del dott. Paolo Siani